Test della lacrimazione - Outlet Occhiali
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Test della lacrimazione

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Test della lacrimazione

Test della lacrimazione : a cosa serve e perchè eseguirlo

Conoscere la lacrima è di fondamentale importanza per poter proporre soluzioni personalizzate.

Il fastidio nel portare lenti a contatto potrebbe essere condizionato oltre dal tipo di lente, anche dall’ambiente di lavoro, l’inquinamento atmosferico, il computer, l’aria condizionata.

Il problema inoltre potrebbe non risiedere solamente nei motivi appena citati ma potrebbe essere collegato alle soluzioni per la manutenzione mal tollerate e/o alla scarsa igiene oculare.

Che cos’è il Test della lacrimazione?

Il Test della lacrimazione consiste in realtà da una serie di test che sono in grado di determinare lo stato qualitativo e quantitativo della lacrima.

Test quantitativi:

Il più famoso è il Test di Shirmer, ovvero un test che permette

di quantificare la secrezione lacrimale basale e riflessa. Il test viene eseguito senza anestesia e consiste nell’inserire una strisciolina di carta bibula nel sacco congiuntivale inferiore. Al termine del test si misura la lunghezza della porzione di striscia bagnata e in questo modo si è in grado di determinare se la quantità di lacrima sia sufficiente. Il test non è pericoloso né doloroso tuttavia può risultare fastidioso ad alcuni. Perciò se il risultato del test è incerto si può ricorrere al test dei menischi lacrimali, test per valutare lo spessore lacrimale, presenza di corpuscoli e deflusso del film.

 

Test qualitativi:

Il test più usato per determinare la stabilità del film lacrimale è il Test di rottura o break up time (B.U.T.), il quale viene eseguito con il biomicroscopio previa instillazione di un particolare colorante chiamato fluorescina, in grado di legarsi allo strato superficiale della lacrima. L’esame consiste nel contare quanti secondi impiega lo strato lacrimale a “rompersi” togliendo perciò la lubrificazione e protezione alla lacrima o, più precisamente, allo strato acquoso lacrimale.

Il Ferning test o test della felcizzazione è un indice qualitativo indiretto della stabilità del film lacrimale con il quale è possibile valutare l’equilibrio tra le mucoproteine e i Sali disciolti nelle lacrime. L’esame consiste nel prelevare una goccia di lacrima e farla essiccare su un vetrino a temperatura ambiente, dopodiché, attraverso la valutazione del vetrino con microscopio, si è in grado di classificare la lacrima in 4 diversi gradi.

Infine molto utile è il test del verde di Lissamina che consente di verificare eventuali segni di danno corneali o congiuntivali conseguenti a stati di secchezza oculare prolungata.

 

A cosa servono i test della lacrimazione?

I test, come ampiamente discusso, servono per essere a conoscenza dei deficit della secrezione lacrimale e forniscono informazioni interessanti per comprendere quali materiali di lenti a contatto sono più idonei o a quante ore di porto sono consigliate.

Questi test possono essere eseguiti anche sui non portatori di lenti a contatto per comprendere se una eventuale lacrimazione eccessiva, bruciore, arrossamento e/o sensazione di corpo estraneo nell’occhio sia dovuto a uno stato di secchezza oculare o a uno stato refrattivo non corretto. Tali test possono essere eseguiti previo appuntamento, ricordiamo inoltre che Outlet Occhiali NON svolge attività medico-oculistica.